Caffè Kimbo: il marchio di caffè napoletano | Cafemalin

La storia di Kimbo in 90 secondi

La storia di Kimbo inizia a Napoli, con i fratelli Francesco, Gerardo ed Elio Rubino. Nel 1963 nasce la società Cafè do Brasil e con essa il marchio Kimbo, un nome che evoca le terre lontane da cui proviene il caffè. La loro scommessa: il barattolo sottovuoto, novità degli anni 1960, che permette di portare il caffè napoletano ben oltre Napoli.

Dal 1994, Kimbo occupa il secondo posto nel caffè confezionato venduto nella grande distribuzione in Italia, dietro Lavazza. Nel 2009 la società apre una piattaforma logistica di 18 000 m² presso l'interporto di Nola, nel 2012 acquisisce la torrefazione sarda La Tazza d'oro, a Cagliari, poi nel 2013, in occasione dei suoi cinquant'anni, assume il nome del proprio marchio: Kimbo S.p.A.

Il caffè Kimbo viene tostato e miscelato nello stabilimento di Melito di Napoli (40 000 m²), alle porte di Napoli. Kimbo ha automatizzato la tostatura e la miscelazione, ma sono i suoi torrefattori a controllare la cottura e a comporre le miscele di Arabica e Robusta. La società appartiene tuttora alla famiglia Rubino; esporta in Europa, in Medio Oriente, negli Stati Uniti, in Australia e in Giappone.

La competenza di Kimbo

Ciò che caratterizza il caffè Kimbo dal 1963: quattro punti di riferimento.

Tostato a Napoli

Il caffè viene tostato e miscelato a Melito di Napoli, alle porte di Napoli, in uno stabilimento di 40 000 m². La tostatura è automatizzata; la cottura e le miscele restano sotto il controllo dei torrefattori dell'azienda.

Arabica e Robusta

La maggior parte dei caffè Kimbo unisce Arabica (aroma, dolcezza) e Robusta (corpo, crema), in proporzioni che ne definiscono il carattere: Prestige a prevalenza Arabica, Extra Cream a prevalenza Robusta, Cremoso in parti uguali, Kimbo Bio certificato biologico e Fairtrade.

Grani e capsule

La gamma storica in grani è venduta in sacchetti da 1 kg. Su Cafemalin, Kimbo è disponibile anche in capsule compatibili Nespresso® Original e Nescafé® Dolce Gusto®.

Un'azienda familiare

Kimbo appartiene tuttora alla famiglia Rubino, che l'ha fondata. Dal 1994 il marchio è al secondo posto nel caffè confezionato nella grande distribuzione in Italia, dietro Lavazza.

Domande frequenti

Da quando esiste il marchio Kimbo?

Il marchio Kimbo è nato a Napoli nel 1963, con la società Cafè do Brasil fondata dai fratelli Rubino, Francesco, Gerardo ed Elio. Nel 2013, in occasione dei suoi cinquant'anni, la società ha assunto il nome del proprio marchio: Kimbo S.p.A. Appartiene tuttora alla famiglia Rubino.

Dove viene tostato il caffè Kimbo?

In Italia, nello stabilimento Kimbo di Melito di Napoli, alle porte di Napoli (40 000 m²). Qui il caffè viene tostato, miscelato e confezionato, poi spedito dalla piattaforma logistica dell'interporto di Nola. Kimbo non pubblica l'elenco dei paesi da cui si approvvigiona di caffè verde; per Extra Cream, la scheda cita il Sud America e l'Asia.

Quali caffè Kimbo trovi su Cafemalin?

Il caffè in grani, in sacchetti da 1 kg e, per la maggior parte delle referenze, in confezioni da 3 e 6 sacchetti:

  • Prestige — a prevalenza Arabica, rotondo, caramello e frutta secca;
  • Extra Cream — a prevalenza Robusta, corpo pieno, crema densa;
  • Kimbo Bio — certificato biologico e Fairtrade, il più dolce;
  • Cremoso (metà Arabica, metà Robusta), Espresso Mix (intenso, note di cacao) e Armonico (linea Vending, tostatura chiara).

A questi si aggiungono le capsule compatibili Nespresso® e Dolce Gusto®. Per scegliere tra i caffè in grani, consulta la nostra pagina caffè in grani Kimbo.

Qual è la differenza tra Kimbo e Lavazza?

Sono i primi due marchi di caffè confezionato venduto nella grande distribuzione in Italia: Lavazza, fondata a Torino nel 1895, al primo posto, e Kimbo, nata a Napoli nel 1963, al secondo posto dal 1994. Kimbo porta avanti la tradizione dell'espresso napoletano: la maggior parte dei suoi caffè unisce Arabica e Robusta, spesso con un'elevata percentuale di Robusta per il corpo e la crema (65% in Extra Cream). Lavazza propone una gamma più ampia, dal 100% Arabica alle miscele corpose, e le proprie macchine a capsule.

Kimbo propone un caffè biologico?

Sì: Kimbo Bio, un caffè in grani con certificazione di agricoltura biologica e Fairtrade, in sacchetto da 1 kg e in confezioni da 3 e 6 sacchetti. Secondo i suoi distributori, gli Arabica provengono dal Nicaragua e dal Perù, il Robusta dall'India.

Grani o capsule Kimbo: cosa scegliere?

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